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TED Valet S.a.s - Informatica per Aziende

 


IL CONTROLLO DEI COSTI: UNO STEP IMPRESCINDIBILE PER LA CRESCITA AZIENDALE
Il controllo dei costi rappresenta una aspetto particolarmente delicato del controllo di gestione.
Anche la piccola e media azienda non può esimersi dall'attuarlo.
Le metodologie di analisi e controllo dei costi sono in costante sviluppo anche grazie allo sviluppo di software dedicati.
Il nostro studio, anche grazie l'inserimento di nuove e giovani energie, sta sviluppando una partnership con una software house per ottenere un prodotto a costi competitivi che soddisfi le esigenze della piccola e media impresa.
In particolare si punta l'attenzione sull'Activity Based Costing, una metodologia di analisi dei costi che sposta l'attenzione sullo svolgimento delle attività e dei processi.
L'approccio dell'ABC presuppone che non vi sia un legame diretto tra il prodotto realizzato e il consumo di risorse; sono le attività svolte nel processo produttivo a generare i costi, definiti activity cost pool; la loro quantificazione deve essere imputata ai prodotti sulla base di determinanti di costo o cost driver.
Condizione indispensabile per l'applicazione dell'Activity Based Costing è la presenza di un sistema informativo che permetta la raccolta, l'elaborazione e l'archiviazione delle informazioni, idoneo a misurare i cost driver della attività a costi ragionevoli.
Nel caso in cui i driver debbano essere appositamente rilevati, l’applicazione dell’ABC potrebbe risultare piuttosto onerosa.
Il software già in avanzata fase di sviluppo seguirà due direzioni parallele, sarà integrato in un gestionale completo oppure costituirà un software autonomo che non si sostituirà ai gestionali classici, ma fornirà dei record da importare su quelli già in uso o su quelli degli studi che seguono la contabilità.
Questo rapporto sinergico permette di gestire al meglio tutti gli aspetti fiscali e amministrativi ed ottenere informazioni fondamentali per ripensare le decisioni aziendali di carattere strategico.

Dott. Gabriele Angeletti
http://www.studioangelettilupone.com
rubinetto
nuvola IL CLOUD
Tradotto letteralmente significa 'nuvola' ed identifica in modo fantasioso la memorizzazione di dati su server accessibili tramite la rete internet.
Può risultare molto comodo per mostrare le foto delle vacanze anche a casa di amici, senza portarsi in giro penne USB o diversi dispositivi di memoria.
Il 'cloud' può essere gratuito per un periodo di tempo, oppure fino ad una certa quantità di dati memorizzati.
I fornitori del servizio, lo presentano come lo strumento indispensabile per ogni azienda che voglia rimanere al passo con i tempi e lo descrivono come sistema ideale per custodire i propri dati.
Trascurando il costo del servizio, e presupponendo che i dati aziendali abbiano un valore notevolmente superiore alle fotografie scattate in vacanza, mettiamo a fuoco alcuni argomenti di riflessione.
  • CONTINUITA' DEL SERVIZIO: guasti alle linee telefoniche o manutenzioni programmate dai fornitori causano la temporanea indisponibilità dei dati, può creare un danno aziendale ?

  • PRIVACY: i fornitori di servizi fruibili via internet, per ridurre i costi di gestione, a volte si appoggiano ai server di aziende estere, in tali paesi potrebbero non esistere leggi a tutela della privacy, di conseguenza i nostri dati potrebbero essere utilizzati per ricerche di mercato o altri usi non consentiti dalla legge italiana o comunque contrari alla nostra volontà.

  • SEGRETI INDUSTRIALI: i dati di una azienda possono comprendere progetti, brevetti, nuove tecnologie o comunque informazioni che non devono essere divulgate. Considerando che alcune di queste informazioni possono avere importanza capitale, può essere sensato renderle disponibili ad altri ?

  • PROBLEMI POLITICI O GIUDIZIARI: il fornitore del servizio o l'effettivo proprietario dei server su cui risiedono i nostri dati potrebbe essere coinvolto in vicende tali da causare il blocco o sequestro dei server (frodi, falllimenti, etc.), rendendo i dati inaccessibili ai legittimi proprietari.

  • CONTENZIOSO CON IL FORNITORE DEL SERVIZIO: in caso di contestazioni o disaccordi, il fornitore potrebbe congelare i nostri dati fino alla sua completa soddisfazione o all'intervento della magistratura.

I fornitori, o rivenditori del servizio ci rassicurano fornendo garanzie, backup dei dati e parametri di sicurezza che si avvicinano al 100%, ma riportiamo in seguito alcuni paragrafi tratti dalle condizioni di fornitura di uno dei maggiori 'provider' di servizi cloud che noi identificheremo col nome 'FornitoreCloud':
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Limitazione di responsabilità
Nei limiti previsti dalla legge, ad eccezione di qualsiasi responsabilità per frode, falsa rappresentazione o evidente negligenza di FornitoreCloud o dei suoi affiliati, in nessun caso FornitoreCloud, i suoi affiliati, fornitori o distributori saranno ritenuti responsabili per:
(a) danni indiretti, speciali, accidentali, punitivi, esemplari o consequenziali o
(b) perdita d'uso, di dati, di affari o di profitti, a prescindere dalla teoria legale.
Questo avverrà indipendentemente dal fatto che FornitoreCloud o qualsiasi dei suoi affiliati sia stato avvertito o meno della possibilità di tali danni e anche qualora uno qualsiasi dei rimedi non consegua il suo intento principale.
Inoltre, FornitoreCloud, i suoi affiliati, fornitori e distributori saranno responsabili complessivamente per tutti i reclami relativi ai servizi al massimo per l'importo maggiore tra $ 20 e gli importi pagati dall'utente a FornitoreCloud per gli ultimi 12 mesi dei servizi in questione.

Risoluzione di controversie
E' nostra intenzione affrontare i problemi senza che sia necessario ricorrere alle vie legali. Prima di presentare un reclamo, l'utente accetta di provare a risolvere la controversia in maniera informale scrivendo all'indirizzo e.mail@FornitoreCloud.com. Qualora la controversia non venisse risolta entro 15 giorni dalla presentazione, l'utente o FornitoreCloud può intentare una causa.

Foro giudiziario per le controversie.
l'utente e FornitoreCloud accettano che qualsiasi procedimento giudiziario per risolvere i reclami relativi ai presenti termini o ai servizi sia sottoposto al tribunale federale o statale competente della contea di San Francisco, California, ferma restando la vigenza della normativa inderogabile riportata di seguito. sia l'utente sia FornitoreCloud accettano tale sede e la giurisdizione particolare di tali tribunali.
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Il 'provider' preso in esame ha sede all'estero, quindi con altri fornitori non sarà necessario un viaggio negli U.S.A. per risolvere un contenzioso, ma le altre condizioni saranno molto simili.

Tutto sommato, se per la nostra azienda è così importante accedere ad alcuni dati anche dall'esterno, visto il basso impatto che può avere sul bilancio aziendale, non può essere più sensato installare un proprio server ?

NUMERAZIONE FATTURE (legge n. 228 del 24 dicembre 2012)
Fino dai tempi remoti, le fatture sono state identificate da numero progressivo e data di emissione.
All'inizio di ogni anno di esercizio, la numerazione veniva resettata ripartendo da 1.
Dal 1 gennaio 2013, data di entrata in vigore della legge n. 228, le fatture devono essere identificate in modo univoco da un numero progressivo.
La succitata legge, che al comma 325 recita testualmente:
......................
2. La fattura contiene le seguenti indicazioni:
a) data di emissione;
b) numero progressivo che la identifichi in modo univoco;
c) ditta, denominazione o ragione sociale ...
......................

impone a chiunque conosca la lingua italiana un numero identificativo della fattura univoco in assoluto, NON univoco nella data o nell'anno di esercizio, quindi di adottare una numerazione che prosegue nel corso degli anni, o una numerazione comprensiva dell'anno di esercizio.
A parte le rifressioni sulla grande intelligenza ed utilità di questo provvedimento, TED Valet ha adeguato il proprio software per soddisfare il punto 2.b) della legge.
In seguito, l'Agenzia delle Entrate, forse sotto la pressione di qualche soggetto che aveva difficoltà ad adeguarsi, ha diramato un comunicato a chiarimento che negava il significato il punto 2.b) dicendo che il numero e data sono sufficienti per identificare la fattura.
Pur essendo completamente d'accordo, ma considerando che l'Agenzia delle Entrate NON HA IL POTERE DI EMANARE O MODIFICARE LEGGI, ci chiediamo cosa succederebbe se:
- Un nuovo direttore decidesse di applicare alla lettera le leggi vigenti ?
- Qualche altro organo di controllo non fosse d'accordo ?
- Il Governo, nell'ambito di qualche 'manovrina', decidesse di sanzionare i trasgressori di una legge così precisa ?
Finirebbe in un contenzioso? ...in un concordato? ......... di sicuro un costo per le malcapitate aziende.
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